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Tutti i capitoli
- Il mercato Italiano: un gigante regolamentato
- Il Bando 2024: tempistiche e caratteristiche principali
- I requisiti: una selezione naturale
- L’Architettura tecnica italiana: un sistema unico in Europa
- Il gioco responsabile: un pilastro del sistema italiano
- La Procedura di richiesta: un percorso a tappe
- Le implicazioni fiscali: un aspetto cruciale
- Le criticità e reazioni del mercato: un bando sotto esame
- Implicazioni per il mercato: chi vincerà la corsa?
- Il ruolo di ADM: garante del sistema
- Un equilibrio complesso: controllo e apertura
- Un mercato per operatori preparati
- Glossario per i Lettori

Il settore del gioco d’azzardo online italiano si trova a un importante punto di svolta con la pubblicazione del nuovo bando per le licenze avvenuta il 17 dicembre 2024. Si tratta di una notizia fondamentale per un mercato che, secondo le stime, vale circa 11,5 miliardi di euro e si posiziona tra i primi tre in Europa per dimensioni e regolamentazione (I-Com, 2024).
Il 30 maggio 2025 rappresenta la data di scadenza per la presentazione delle domande, aprendo così una corsa che vede operatori nazionali e internazionali competere per assicurarsi una posizione in questo redditizio settore. Ma quali sono le vere sfide e opportunità dietro questo bando? Quali requisiti dovranno soddisfare gli operatori? E quali implicazioni avrà questa nuova fase per il futuro del gioco online in Italia?
Il mercato Italiano: un gigante regolamentato
Il mercato italiano del gioco rappresenta un caso peculiare nel panorama europeo. Caratterizzato da una robusta regolamentazione che risale al 2006, quando l’Italia ha assunto un ruolo pionieristico nella regolamentazione del gioco d’azzardo online, questo settore si distingue per la sua natura “molto affollata” e “molto impegnativa dal punto di vista regolamentare” (DLA Piper, 2024).
La gamma di giochi regolamentati è estremamente ampia e comprende scommesse sportive, casinò, slot, lotterie, bingo, poker e molto altro. Una peculiarità del sistema italiano è che la licenza viene richiesta esclusivamente agli operatori B2C, ovvero quelli che offrono direttamente i servizi di gioco ai consumatori.
I dati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) evidenziano una crescita significativa del settore negli ultimi anni. La raccolta complessiva è passata da circa 35 miliardi di euro nel 2006 a 136 miliardi nel 2022, con un incremento del 22% su base annua e del 54% rispetto al 2020 (I-Com, 2024). Il segmento online, in particolare, ha registrato una crescita esponenziale, raggiungendo la cifra record di 73 miliardi di euro nel 2022, con previsioni di ulteriore aumento fino a 80 miliardi per il 2023.

Il Bando 2024: tempistiche e caratteristiche principali
Il nuovo bando per le licenze di gioco online, pubblicato in Gazzetta Europea il 17 dicembre 2024, presenta diverse caratteristiche che meritano attenzione:
- Data di pubblicazione: 17 dicembre 2024 (Tonucci & Partners, 2024)
- Finestra per la presentazione delle domande: dal 31 marzo 2025 alle ore 17:00 del 30 maggio 2025 (Diritto al Digitale, 2024)
- Durata stimata del processo di assegnazione: l’esame delle domande inizierà il 15 giugno 2025, con assegnazione prevista per l’inizio dell’estate 2025 (AGIMEG, 2024)
- Numero massimo di licenze: non previsto
- Licenze richiedibili per operatore: fino a cinque per gruppo societario (DLA Piper, 2024)
- Validità delle licenze: nove anni
- Costo della licenza: 7 milioni di euro per ciascuna concessione, versabili in due rate (DLA Piper, 2024)
L’assenza di un tetto massimo al numero di licenze rappresenta un elemento interessante di questo bando, poiché potenzialmente apre il mercato a tutti gli operatori che soddisfano i requisiti. È importante notare che le licenze attuali scadranno il 31 dicembre 2024, ma l’ADM ha previsto la possibilità di una proroga tecnica fino al 17 settembre 2025 per gli operatori già attivi (Tonucci & Partners, 2024).
I requisiti: una selezione naturale
Il bando stabilisce diverse categorie di requisiti che gli operatori devono soddisfare per ottenere una licenza, creando di fatto una selezione naturale che premierà le aziende più solide e preparate.
Requisiti professionali
Gli operatori devono essere iscritti al registro delle imprese e avere sede legale in uno dei paesi dello Spazio Economico Europeo (SEE). Inoltre, devono soddisfare rigidi criteri di onorabilità, un aspetto che sottolinea l’attenzione del regolatore verso la trasparenza e la legalità del settore.
Requisiti economici
Questo aspetto rappresenta uno dei principali ostacoli per i nuovi entranti. Il bando richiede:
- Esperienza pregressa nello SEE con un fatturato di oltre 3 milioni di euro negli ultimi due esercizi
- Solidità finanziaria dimostrabile attraverso documentazione specifica
- Garanzia temporanea di 750.000 euro, da presentare all’atto della domanda
- Garanzia definitiva di 3.700.000 euro per il 2025 (soggetta ad adeguamenti annuali), da presentare all’atto della concessione
Questi criteri economici rappresentano una soglia d’ingresso significativa che seleziona naturalmente operatori già affermati o con risorse considerevoli.
Requisiti Tecnici
La parte tecnica è probabilmente la più complessa e specifica del bando italiano. Tra i requisiti principali troviamo:
- Relazione tecnica dettagliata sull’infrastruttura che si intende implementare
- Certificazioni specifiche per garantire qualità, sicurezza e conformità
- Sistemi di gioco responsabile avanzati
- Interfacciamento con ADM attraverso protocolli specifici SOJ
Quest’ultimo aspetto merita un approfondimento particolare, dato il suo carattere unico nel panorama europeo.
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L’Architettura tecnica italiana: un sistema unico in Europa
Il sistema italiano si distingue per la sua architettura tecnica peculiare, che prevede un interfacciamento completo e continuo (24/7) dei server degli operatori con il sistema centrale di controllo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM).
Questo sistema utilizza protocolli di comunicazione specifici conosciuti come SOJ, che comprendono:
- PACG: per il controllo delle transazioni
- PSQF: per le scommesse sportive
- PSVU: per la validazione degli utenti
- PGDA: per i giochi da casinò
Attraverso questi protocolli, ogni singola transazione di gioco viene registrata, validata e controllata dal sistema centrale ADM. Questo approccio garantisce un monitoraggio rigoroso delle attività di gioco, ma rappresenta anche una sfida significativa per gli operatori, specialmente per quelli che entrano per la prima volta nel mercato italiano.
La recente pubblicazione del protocollo di comunicazione PSQF 4.0 per le scommesse sportive a quota fissa, aggiornato rispetto alla versione 3.9, evidenzia l’evoluzione continua di questo sistema tecnico (ADM, 2022).
Il gioco responsabile: un pilastro del sistema italiano
Il bando 2024 pone un’enfasi particolare sul gioco responsabile, un tema che sta assumendo sempre maggiore rilevanza nel settore. Tra le novità più significative troviamo:
- Area dedicata all’interno delle piattaforme di gioco
- Meccanismi di autoesclusione anche per prodotti specifici
- Limiti autoimposti più restrittivi per i giovani tra i 18 e i 24 anni
- Alert per i giocatori a rischio basati su specifici parametri comportamentali
- Formazione obbligatoria sul gioco responsabile per gli operatori del call center
- Investimento obbligatorio pari allo 0,2% del GGR netto in campagne di gioco responsabile (DLA Piper, 2024)
Questi requisiti riflettono un approccio sempre più orientato alla protezione dei giocatori e alla prevenzione del gioco problematico, in linea con le tendenze regolatorie internazionali.
Particolarmente interessante è l’introduzione di sistemi di behavioral predictive analytics, ovvero sistemi di analisi predittiva del comportamento dei giocatori, che dovranno essere implementati per identificare precocemente pattern di gioco potenzialmente problematici.
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La Procedura di richiesta: un percorso a tappe
La procedura per ottenere una licenza si articola in diverse fasi principali, ognuna delle quali richiede attenzione e preparazione meticolosa:
“Go Live”: l’operatore deve avviare l’attività entro sei mesi dalla firma
Presentazione della domanda: esclusivamente online tramite il portale degli appalti www.acquistinretepa.it tra il 31 marzo e il 30 maggio 2025 (Diritto al Digitale, 2024)
Scrutinio ADM: valutazione delle domande a partire dal 15 giugno 2025
Pubblicazione degli ammessi: lista degli operatori che hanno superato la prima fase
Presentazione della documentazione aggiuntiva: per gli operatori ammessi, inclusa la garanzia definitiva

Il rappresentante legale del richiedente (o una persona autorizzata con poteri appropriati) deve possedere un certificato di firma digitale valido rilasciato in conformità ai requisiti del Regolamento eIDAS. Inoltre, è necessario un versamento di 560 euro all’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) come parte della domanda (Diritto al Digitale, 2024).
Le implicazioni fiscali: un aspetto cruciale
Oltre al costo della licenza, il regime fiscale rappresenta un elemento fondamentale da considerare. Gli operatori saranno soggetti a:
- Tassa annuale di concessione: pari al 3% del GGR netto delle imposte sul gioco (DLA Piper, 2024)
- Imposte sul gioco: 25% del GGR per i giochi da casinò e 24% del GGR per le scommesse sportive (DLA Piper, 2024)
Questi costi, combinati con gli investimenti necessari per l’adeguamento tecnico e il mantenimento dei requisiti di conformità, rappresentano un impegno economico significativo che influenzerà le strategie di business degli operatori.
Le criticità e reazioni del mercato: un bando sotto esame
Gli operatori già presenti nel mercato italiano hanno accolto il nuovo bando con reazioni contrastanti. Diverse associazioni di categoria hanno espresso preoccupazioni riguardo agli elevati costi di ingresso e mantenimento previsti dal bando. Con un canone una tantum di 7 milioni di euro, garanzie per quasi 4,5 milioni e l’obbligo di investire lo 0,2% del GGR in campagne di gioco responsabile, il peso economico della licenza si fa sentire anche per gli operatori più solidi. Un altro punto critico evidenziato dagli esperti del settore riguarda le limitazioni alle skin e ai white label.
La nuova normativa impone che ogni operatore debba avere un sito web con un nome a dominio italiano (.it) e il proprio logo visibile, creando potenziali difficoltà per i gruppi che operano con marchi multipli. “Questa restrizione ha portato a grandi discussioni, e alcuni operatori la cui attività è incentrata su più marchi stanno cercando soluzioni alternative“, sottolinea Giulio Coraggio, partner dello studio legale DLA Piper. Sul versante tecnico, l’aggiornamento e l’adeguamento ai nuovi protocolli di comunicazione come il PSQF 4.0 rappresentano una sfida significativa, con tempi di implementazione stretti che potrebbero causare difficoltà operative durante la transizione alle nuove licenze. La proroga tecnica fino al settembre 2025 recentemente annunciata dall’ADM è quindi vista come una necessità imprescindibile per garantire la continuità del servizio e una transizione ordinata verso il nuovo regime concessorio.
Implicazioni per il mercato: chi vincerà la corsa?
L’assenza di un limite massimo al numero di licenze potrebbe suggerire un’apertura totale del mercato, ma i requisiti stringenti e i costi significativi funzioneranno di fatto come un filtro naturale. Possiamo quindi prevedere che:
- Operatori già presenti nel mercato italiano avranno un vantaggio competitivo, data la loro familiarità con il sistema regolatorio e l’infrastruttura tecnica già in essere.
- Grandi gruppi internazionali con solide capacità finanziarie e tecniche potranno affrontare gli investimenti necessari per entrare nel mercato.
- Operatori più piccoli o nuovi entranti potrebbero trovarsi in difficoltà di fronte ai requisiti economici e tecnici, a meno che non optino per partnership o acquisizioni.
- Società specializzate in servizi tecnici e di compliance vedranno aumentare la domanda per i loro servizi, data la complessità del sistema italiano.
Il mercato globale del gioco d’azzardo online è stato valutato a 95,5 miliardi di dollari nel 2024, con un tasso di crescita annuo composto (CAGR) previsto del 10,5% fino al 2034 (GM Insights, 2025). In questo contesto, l’Italia si conferma come uno dei mercati più attraenti in Europa, secondo solo al Regno Unito, offrendo opportunità significative per gli operatori che sapranno navigare efficacemente nel complesso ambiente regolatorio.

Il ruolo di ADM: garante del sistema
L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli emerge come attore centrale di tutto il processo, con un ruolo di supervisione che va ben oltre il semplice rilascio delle licenze. Attraverso il sistema di interfacciamento continuo e i protocolli SOJ, ADM mantiene un controllo costante sulle attività di gioco, garantendo:
- Trasparenza delle operazioni
- Protezione dei giocatori
- Contrasto alle frodi
- Corretto versamento del gettito fiscale
Questo approccio rigoroso ha contribuito a fare del mercato italiano un modello di riferimento in Europa per quanto riguarda la regolamentazione del gioco online, nonostante la sua complessità.
Un equilibrio complesso: controllo e apertura
Il bando 2024 riflette un equilibrio complesso tra esigenze apparentemente contrapposte:
- Da un lato, l’apertura del mercato a nuovi operatori, senza limiti numerici predefiniti.
- Dall’altro, il mantenimento di un controllo rigoroso attraverso requisiti stringenti e un sistema di monitoraggio avanzato.
Questo equilibrio risponde alla duplice esigenza di garantire un mercato competitivo e innovativo, ma anche sicuro e responsabile. La sfida per gli operatori sarà quella di navigare efficacemente in questo contesto normativo complesso, cogliendo le opportunità di un mercato maturo e redditizio.
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Un mercato per operatori preparati
Il bando licenze 2024 per il gioco online in Italia rappresenta una tappa importante nell’evoluzione di un settore già maturo e regolamentato. Le opportunità sono significative, data la dimensione del mercato italiano e la sua solidità, ma accessibili principalmente a operatori ben preparati e finanziariamente solidi.
La complessità dei requisiti, in particolare quelli tecnici legati all’interfacciamento con ADM, e i costi significativi per le garanzie e il canone una tantum rappresentano barriere all’ingresso che selezionano naturalmente gli operatori più strutturati. In questo contesto, la preparazione tempestiva e il supporto di esperti del settore diventano fattori critici di successo.
Alla luce di queste considerazioni, possiamo prevedere una selezione naturale che premierà gli operatori capaci di coniugare solidità finanziaria, competenza tecnica e un approccio responsabile al gioco. Il risultato sarà un mercato con operatori di qualità, a vantaggio sia dei giocatori che del sistema nel suo complesso.
Per chi intende partecipare a questa “nuova partita” del gioco online italiano, il consiglio è di iniziare subito la preparazione, considerando attentamente tutti gli aspetti del bando e, possibilmente, avvalendosi del supporto di esperti con specifica esperienza nel contesto regolatorio italiano.
Glossario per i Lettori
- ADM: Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, l’autorità che regola il gioco d’azzardo in Italia
- SEE: Spazio Economico Europeo
- B2C: Business to Consumer, riferito agli operatori che offrono servizi direttamente ai consumatori
- SOJ: Sistema di protocolli per l’interfacciamento con ADM
- PACG, PSQF, PSVU, PGDA: Protocolli specifici per diverse aree del gioco
- Behavioral predictive analytics: Sistemi di analisi predittiva del comportamento dei giocatori
- GGR: Gross Gaming Revenue, la differenza tra le somme giocate e le vincite
- eIDAS: Regolamento europeo per l’identificazione elettronica e servizi fiduciari
- ANAC: Autorità Nazionale Anticorruzione
Autore
Alberto Lattuada
Project Coordinator di Metodo Scommesse. Sono un esperto di betting e lavoro da oltre due anni fianco a fianco di chi vuole guadagnare con le scommesse e il Matched Betting. Sempre alla ricerca di nuove soluzioni per i clienti, mi sono specializzato anche nel web marketing, nella gestione dei Social Media e nell’arte della Seo. Qualità che mi permettono di capire a fondo le richieste del pubblico, elemento fondamentale per portare avanti un business di successo